Libri per infanzia

Edgar il maialino nero

Questo è un libro che ho trovato piacevole da leggere, con un effetto a sorpresa che non mi aspettavo nemmeno io.

Fotografia della copertina del libro "Edgar il maialino nero"

Autore: Alan Mets

Casa editrice: Edizioni Clichy

Quindi attenzione, in questa recensione faccio uno spoiler.


La storia parla di un maialino nero, che viveva solo e isolato da tutti. 


Al maialino vien voglia di trovare altri maialini con cui giocare e allora parte per cercarli.


Trova dei maialini rosa che però non sono molto accoglienti della sua diversità.


Tra l’altro nel libro arriva un punto in cui al maialino nero vien detto “E questo chi è? Uhh! Com’è brutto!”.


So che ci sono diverse scuole di pensiero, ma io non riesco a non modificare i passaggi di un libro con un approccio che non condivido


Mio figlio assorbe così tanto dai libri che non vorrei passargli certe espressioni.


A parte il fatto che la parola brutta l’ha già interiorizzata mica male e me la dice regolarmente 😅


Comunque.


Di solito parafraso e dico:


“E questo chi è? Uhhh! Com’è diverso!” oppure 


“E questo chi è? Uhhh! Non mi piace”.


Trovo “non mi piaci” molto più carino di “sei brutto”, anche se apparentemente manda un messaggio molto simile.


Edgar ci tiene a venir accettato e allora pensa di fare un regalo ai maialini rosa, che però cominciano ad approfittarsene della situazione.


Alla fine Edgar decide di pitturarsi di rosa ed in effetti viene accettato dal gruppo.


Ad un certo punto viene a piovere e…. tutti i maialini perdono la loro verniciatura rosa e si scopre che sono tutti diversi tra loro.


All’inizio il libro sembra parlare soprattutto di razzismo, ma alla fine il messaggio è: siamo tutte persone diverse.


È un dato di fatto e va bene così. 


Dovremmo imparare a convivere con la naturale varietà umana, senza escludere qualcuno perché apparentemente diverso da noi.


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