Gioco nei bambini: perché lasciarli liberi di esprimere la loro personalità

Aggiornamento: 29 ott


Ti racconto di come la libertà ricevuta da bambina nel gioco sia una delle ragioni che mi hanno portata a diventare un’ingegnera.


Bambino arrampicato su acero giapponese su un prato

Credo fermamente di essere diventata un’ingegnera meccanica anche perché da bambina ho potuto svolgere diverse attività ritenute maschili:

  • infinite arrampicate sul lauro ceraso da parte a casa

  • lego, trenini di legno e cubetti a non finire

  • capanne nei boschi

  • pallacanestro

  • skateboard

  • snowboard

  • judo


Calcio no, era troppo anche per mia mamma.


Penso che occasionalmente i miei genitori mi abbiano dato del maschiaccio.


E non solo loro.


Ancora mi stupisce la frase che qualche anno fa, incinta, mi rivolse mio cugino riferendosi alla creatura che tenevo in grembo:


«Se esce come te sarà un maschio.»

Già.


Per fortuna non mi sono fatta turbare troppo dalla cosa e sono andata avanti sulla mia strada.


Quello che penso sia stato vincente da parte dei miei genitori è l’assecondare queste mie inclinazioni senza preoccuparsi (troppo) se queste fossero cose da maschio o meno.

Sicuramente ha aiutato il fatto di avere un fratello, così se anche i miei genitori avessero fatto differenze tra me e lui nei tipi di giochi che avevamo a disposizione, io avevo comunque per casa giochi tipicamente maschili e ho avuto modo di esserne esposta.


Questa cosa è davvero interessante se ci fai caso.

L’esposizione è fondamentale.


Non è che ora io a mio figlio compro solo bambole, passeggini in miniatura, coroncine, unicorni e set da trucco.


Però lo porto in luoghi e situazioni dove ha la possibilità di vedere anche questo tipo di giochi restando in osservazione, curiosa di vedere dove andranno a posarsi i suoi occhi e/o le sue manine.


 

Cosa trovi in questo questo articolo:

 

Ma a mia figlia piace giocare con le bambole


Quando parlo di queste cose con altri genitori spesso vedo che tendono a giustificarsi del fatto che alla loro bimba piace davvero giocare con:

  • bambole e passeggini

  • aspirapolvere

  • set da trucco

  • cucina


o che al loro bimbo piacciono davvero:

  • schiacciasassi

  • palloni

  • ruspe

  • gru


Anzi, te lo confesso. Anche io tendo a giustificare mio figlio che al momento sembra un aspirante capocantiere.


Bene, abbiamo fatto questa osservazione.


Ora interroghiamoci sul perché.


Gli interessi dei tuoi bimbi sono tendenzialmente dovuti a:

una sua inclinazione naturale

alla cultura/ambiente in cui vive


Sì, okay. Ammetto che non è per nulla facile crociare una delle due caselle qui sopra. Vi sono infinite sfumature lì in mezzo. Però tu comincia a farci caso.


Per esempio, proprio mentre scrivo, ho ripensato ai regali ricevuti da mio figlio nel corso dell’ultimo anno da persone che ci conoscono ma non così bene da fare dei regali mirati:

  • due macchine dei paw patrol (ovviamente le figure maschili)

  • autocollanti a forma di dinosauro

  • una macchina da formula uno

  • un monster truck

  • otto macchinine


Non conoscendoci così bene, coloro che hanno fornito nostro figlio di un parco macchine di tale spessore hanno dovuto mettere in gioco, senza accorgersene, le categorizzazioni fornite dai loro cervelli:

  • bambino = macchinine

  • bambina = bambole


Et voilà, mio figlio si ritrova ad essere esposto a molte più macchine che bambole.


Molte più persone vedendolo giocare avranno modo di chiedergli:


«Da grande farai il meccanico / pilota / ingegnere?»

anziché


«Da grande farai il papà / il baby sitter / il maestro d’asilo?»

A onor del vero abbiamo ricevuto anche dei peluche non genderizzati e bolle di sapone.


Ahhh i buoni vecchi giochi neutrali!


Comunque, il succo è che:


I bambini iniziano prestissimo ad essere influenzati dall’ambiente che li circonda e a interiorizzare stereotipi di genere.


Accertati dunque che i tuoi bambini siano davvero esposti a tutti i tipi di giocattoli e attività, dall’inizio e senza distinzioni.


Presta attenzione a questo concetto perché è davvero molto importante:


È facile credere che la tua bambina giochi alle bambole per inclinazione naturale senza notare che è la cultura in cui vivi a ingigantire le differenze tra bambini e bambine da subito.


A questo punto puoi mettere in dubbio lo status quo.


Le 6 domande che devi porti


Le domande che ti devi porre e a cui devi dare delle risposte sincere per una bambina sono (per bambino vedi sotto):

  1. La tua bambina gioca alle bambole, a fare le pulizie o a cucinare perché ha solo questo genere di opzioni nel suo ambiente?

  2. È lei che le ha chieste?

  3. O le sono state regalate assumendo che le sarebbero potute piacere?

  4. È la pubblicità che le ha fatto credere che sono per le bambine?

  5. Qualcuno le ha mai detto o fatto capire che le altre opzioni (ruspe, palla da calcio, lego) sono da maschio?

  6. Qualcuno le ha mai regalato ruspe, palla da calcio, lego o simili?

analogamente per un bambino:

  1. Il tuo bambino gioca alle macchinine, alle costruzioni o a pallone perché ha solo questo genere di opzioni?

  2. È lui che le ha chieste?

  3. O gli sono state regalate assumendo che gli sarebbero potute piacere?

  4. È la pubblicità che gli ha fatto credere che sono per i bambini?

  5. Qualcuno gli ha mai detto o fatto capire che le altre opzioni (bambole, utensili da cucina, coroncine) sono da femmina?

  6. Qualcuno gli ha mai regalato bambole, passeggini, set per fare muffin o simili?


A questo proposito ho un mini-aneddoto molto carino da raccontarti.


C’era una bimba che stava giocando con il bastone da unihockey del fratello e la nonna le disse:


«Che brava, stai pulendo per terra!»

Ecco una futura giocatrice di unihockey rimessa al suo posto. Basta così poco.


7 idee per lasciar fiorire le inclinazioni dei bambini


  1. Quando vai in un negozio di giocattoli con loro, lasciali esplorare tutto, ogni angolo del negozio e osserva da cosa sono attratti.

  2. Per andare sul sicuro, quando sei in un negozio banna direttamente le parole “maschi, femmine, bambini, bambine, maschiaccio, femminuccia” 🤐. È il primo dei miei 20 consigli per educare alla parità 😉 Con ciò non voglio dire che devi comprargli tutto quello che desiderano, tieni a mente anche i tuoi valori in fatto di acquisto giocattoli.

  3. Se, per dire, tua figlia è attratta dalla sezione rosa e glitterata del negozio come un’ape da un fiore, soffermati con fare estremamente interessato nella sezione pensata per i maschi.

  4. Livello avanzato: se c’è una persona che lavora nel negozio a tiro, fai notare quanto sia dannosa questa divisione per genere.

  5. Se sei al parco e tuo figlio è di fianco a te in osservazione, descrivi con fare interessato le attività dei bambini di genere diverso dal suo.

  6. Se hai la fortuna di averne una vicino a casa, portali in una ludoteca o in un centro di socializzazione per bambini e osserva cosa li attrae, senza fare commenti giudicanti sulle loro scelte. Sfrutta anche le occasioni in cui ti trovi con i tuoi bambini a casa di altri, cugini o amici che siano.

  7. Regala il meno possibile di tua spontanea volontà, discutine con i tuoi bambini prima di fare acquisti compulsivi o perlomeno cerca di assecondare minuziosamente i loro interessi sulla base di un’attenta osservazione. A questo punto avrai capito la mia fissa per l’osservazione 🧐


L'importanza di lasciare fare nei giochi di ruolo

Qui faccio solo un commento generale:


lascia fare ai tuoi bambini! Se vogliono interpretare un personaggio di sesso opposto: va bene.


Se scelgono un nome di persona di sesso opposto: va bene.


Che poi non è nemmeno detto che facendolo intendano anche interpretare qualcuno con un sesso opposto, eh! I bambini sono pieni di risorse e naturalmente portati all’anticonvenzionalismo. Chi ha detto che un maschio non possa chiamarsi “Martina” 🤪


Se il tuo bambino cucina: va bene.


Se il tuo bambino pulisce: va bene.


Se il tuo bambino allatta i suoi peluche: va bene. Storia vera qui a casa tra l’altro…


Uno spunto sui media per bambini


Intendo libri, audiolibri, podcast, canzoni o cartoni animati.


Non sono strettamente giocattoli per cui non approfondisco qui però un consiglio dal mio profondo dal cuore te lo devo dare fin d’ora:

È una giungla là fuori. Comincia a mettere in dubbio alcuni contenuti indossando le lenti della parità di genere 🤓


Se vuoi degli spunti interessanti su libri non stereotipati puoi cominciare dalla lista a tema che ho fatto nel post 20 consigli pratici per educare alla parità di genere.


Oppure leggi l'articolo su come leggere libri per bambini senza stereotipi e pregiudizi.


Riflessioni finali


E, in generale, soffoca tutti i pensieri sui giudizi che gli altri potrebbero avere su tuo figlio che sta allattando la sua bambola al parco, okay?


Stiamo attuando una vera rivoluzione, non è che puoi pretendere occhi dolci da ogni dove 😎


Se hai consigli, esperienze o dubbi su questo tema ti prego di lasciarmeli qui sotto nei commenti!


Ah, e se hai letto fin qui e l’articolo ti è piaciuto mi aiuteresti molto anche solo cliccando sul cuoricino qui sotto.


Te ne sono grata.


Ciao e alla prossima,










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