La mia critica costruttiva ai gender-reveal party

Aggiornamento: 26 ott

Offro riflessioni e 4 alternative per chi vuole organizzare una festa che non rafforzi (troppo) gli stereotipi di genere.



Okay, oggi scriverò di un tema che mai avrei pensato di voler affrontare.

Le feste non sono il mio forte, parola di una al cui matrimonio si era in 19.

Sposi compresi.

Ho due obbiettivi:

  1. Approfondire concetti legati alla parità di genere basandoci su un esempio concreto

  2. Mostrarti come si può argomentare contro una tesi in maniera rispettosa.

Ma andiamo con ordine.


 

Cosa trovi in questo articolo:

 


Cosa sono i gender-reveal party?

Un gender-reveal party è una festa data durante la gravidanza con l’intento di rivelare il sesso biologico del feto.

In italiano, una traduzione letterale sarebbe “festa della rivelazione del genere”...

… quindi per semplicità continuerò ad utilizzare il termine inglese 😅

A detta di Wikipedia, è un usanza che si è diffusa a partire dagli Stati Uniti dal 2010 circa.

Usanza che ha preso piede grazie ai social.

La scenografia di queste feste è estremamente binarizzata e stereotipata.

Questa modalità serve anche per rafforzare la suspense e rendere più immediato il messaggio al culmine dei festeggiamenti.

Infatti il sesso viene rivelato ai futuri genitori e agli invitati attraverso il colore:

  • di coriandoli all’interno di un palloncino che scoppia

  • all’interno di una torta

  • di fuochi d’artificio

Quindi se si scegliessero dei colori neutri… beh, capire il sesso biologico del nascituro o della nascitura sarebbe impossibile.

Ti immagini la scena?

Il palloncino scoppia e…. coriandoli gialli da tutte le parti🔸💥✨

La gente così 😳

Con il rosa e con il blu si va sul sicuro: tutti sapranno immediatamente se nella pancia c’è un bambino o una bambina.


“Non capisco perché la gente è contro i gender-reveal party”

Aspetta non chiudere la pagina!

Non sono impazzita.

Ora ti spiego.

La frase sopra non è mia, è la tesi che voglio confutare in maniera rispettosa e costruttiva.

La tesi di questa persona è:

"non vedo perché qualcuno debba essere contro i gender-reveal party, a meno che sia una coppia con un approccio radicale".

In che senso?

Beh, per esempio una coppia che decide di crescere unə bambinə senza usare i pronomi finché non sia lui o lei a decidere in quale categoria piazzarsi (maschio, femmina o nessuna delle due) [1]. La persona con cui ho fatto questa discussione mi diceva anche:

"la libertà dagli stereotipi è una cosa, l’educazione senza tenere conto del genere assegnato alla nascita è un altra; a meno che non si scelga quest’ultimo approccio non capisco perché si critichino i gender-reveal party".

Come se si potessero slegare gli stereotipi di genere dai gender-reveal party.

Credo che l’idea dietro a questo pensiero sia vedere una sorta di ipocrisia tra l’essere contro un gender-reveal party e poi crescere un bimbo “da maschio” o una bimba “da femmina”.

Del tipo: perché sei contro a dare una festa per rivelare il sesso di tuo figlio ancora in utero se poi tanto al più tardi alla nascita lo rileverai comunque?

Se poi lo crescerai usando il pronome LUI per un bimbo e LEI per una bimba?

Se gli darai un nome da maschio o da femmina in base a quello che vedrai in mezzo alle sue gambe?

Questo pensiero ha una certa logica, non pensi?

Nonostante ciò non sono d’accordo e ti voglio spiegare perché.

Ma facciamo un passo indietro.


Cosa sono gli stereotipi di genere

Se sei qui è perché ti interessa educare bambini liberi da stereotipi.

In particolare, qui parliamo di stereotipi di genere, che sono il focus di questo progetto.

Sono stereotipi tutte quelle credenze che riguardano una determinata categoria.

Sono degli assunti che derivano da una generalizzazione più che da esperienza diretta.

Sono tutte quelle lampadine nel cervello che ti si accendono se pensi alla parola “bambina”, che probabilmente sono differenti dalle lampadine che si accendono se pensi alla parola “bambino”.


Foto di bambino o bambina che spinge un'ancora
Che lampadine ti si accendono se pensi a un bambino? E a una bambina?

La sfida di educare alla parità di genere è proprio quella di crescere i bambini il più possibile liberi da stereotipi.

Non andare per assunto.

Non regalare una macchina ad un bambino perché crediamo che gli piacerà di più di una bambola.

Non vogliamo contribuire a diffondere luoghi comuni come:

  • le bambine sono più diligenti dei bambini

  • i bambini oramai si sa che sono dei terremoti

  • le bambine non sono portate per la matematica

  • i bambini sono meno attenti alla cura del corpo rispetto alle bambine

Ok, ma cosa c’entra tutto questo con i gender-reveal party?


Come i gender-reveal party nuocciono alla parità


1. Creano confusione su temi importanti

Innanzitutto di sbagliato un gender-reveal party ha il nome.

Perché tecnicamente quello che si va a rivelare è il sesso biologico e non il genere della persona in grembo.

Il genere dipende da come questa persona si svilupperà fuori dalla pancia.

Probabilmente il nome sex-reveal party sarebbe suonato male a livello di marketing e non oso immaginare cosa mi possa proporre google se cerco “sex reveal party” 😅


2. Rafforzano gli stereotipi di genere

Okay, sarò meno diplomatica del solito.

Ma tutto il business che gira attorno alle decorazioni per un gender-reveal party mi lascia sconcertata.

Sono un tripudio di stereotipi di genere.

Ho scandagliato un po’ il panorama e gli stereotipi che vengono rafforzati dalle decorazioni e sono molti.

​Femmina

Maschio

​Colore

rosa

blu

Aspetto

gonnellina ballerine

rossetto

rosa 🌹

fiocco tacchi ciglia

scarpe da ginnastica

cravattino

cravatta barba baffi

Attività

tutù

canna da pesca

videogiochi

pistola 🥵

macchina

baseball rugby calcio

Ho setacciato le decorazioni sul mercato per un gender-reveal party e questi sono i simboli che sono saltati fuori: un tripudio di luoghi comuni 😬 Hai notato quante (seppur limitate) attività in più caratterizzano un bimbo rispetto ad una bimba?



La potenza delle vie di mezzo

Riprendiamo la tesi che voglio confutare:

Non capisco perché qualcuno debba essere contro i gender-reveal party se prima o poi il sesso biologico del figlio lo rilvelerai comunque, al più tardi alla nascita.

Il motivo principale del mio disaccordo è che se tutti ragionassimo per estremi non andremo da nessuna parte.

Perché?

Perché secondo me questa è la logica del “o tutto o niente”.

O fai tutto alla perfezione o non lo fai.

Quando si parla di educazione alla parità di genere vedo persone fare a gara per chi educa meglio alla parità, del tipo:

"Guarda la Zaira, parla tanto di parità di genere e suo figlio è vestito di blu e tiene in mano un camion betoniera”.

Calma.

Ogni passo nella giusta direzione conta.

Ogni piccolo gesto:

Quindi evitare di incentivare la logica binaria del maschio/femmina attraverso un gender-reveal party è estremamente utile, anche se non sei tra coloro che vogliono crescere figli senza pronomi.

Perché gli stereotipi di genere sono i precursori di problemi molto più grandi come i ruoli di genere o la segregazione formativa.

Segregazione che per esempio porta ad avere poche ingegnere e un mondo progettato da uomini per uomini.

Segregazione che è tra i motivi per cui le donne guadagnano generalmente meno degli uomini a parità di ruolo.


4 consigli pratici per dare una festa che non rafforzi (troppo) gli stereotipi di genere

Però magari tu sei una persona che adora le feste e le scenografie spettacolari.

Come fare?

Adoro trovare compromessi e soluzioni alternative.

È troppo facile dire “i gender-reveal party sono sbagliati, discorso chiuso!”

Dunque mi sono chiesta: ma se volessi fare una festa il più simile possibile ad un gender-reveal party, come farei per renderla il più inclusiva e rispettosa possibile?

Ecco qui i miei 4 consigli pratici in ordine decrescente di efficacia:


1. Per prima cosa, non incentrare la festa sul genere del bambino, dai una festa per celebrare l’essere incinti e basta. Da una che è rimasta incinta solo dopo svariati tentativi di fecondazioni in laboratorio ti assicuro che già solo essere incinti è un ottimo motivo per dare una super festa 😅


Persona incinta in riva al mare
Ci vuole il caldo di luglio e io incinta al nono mese per farmi mettere un vestitino 😅

Se invece ti piace proprio l’idea di rivelare il sesso biologico durante una festa, passa ai prossimi consigli.


2. Tramuta il gender-reveal party in un name-reveal party.

Indirettamente riveli anche il sesso biologico ma al centro dei festeggiamenti c’è una persona e non un bimbo o una bimba. Le scommesse si possono fare anche in questo caso: ogni invitato pensa ad un possibile nome, o l’iniziale del nome, o il numero di lettere, …


3. Evita di incentrare le decorazioni sulla dicotomia rosa/blu. Se conosci il sesso biologico attraverso un test del DNA allora magari puoi usare XX o XY come tema della festa. Se conosci il sesso biologico attraverso la morfologia potresti semplicemente usare un pene o una vulva. In fondo è quello che stai rivelando a tutti: cosa ha in mezzo le gambe il feto 😅

Foto di cupcacke preparati appositamente per ricordare delle vulve
Foto gentilmente concessa dalla mia amica Giulia assieme a quella in copertina.

4. Per le decorazioni, evita quelle che rafforzano stereotipi di genere legati all’aspetto fisico e attività “da maschio” o “da femmina”. Il consiglio pratico qui è: non googlare “decorazioni gender-reveal party” e magari optare per un “decorazioni party giallo” o “decorazioni party nature”.


​Scrivi nei commenti se hai altre idee per rendere un gender-reveal party più sostenibile dal punto di vista degli stereotipi di genere👇


Riflessioni finali

È vero che probabilmente non sarai tra quei genitori che scelgono la via più estrema del crescere un figlio libero da pronomi oltre che da stereotipi di genere.

Dal fuori, mi sembra molto difficile scegliere e mantenere quella linea.

Però, tra un estremo e l’altro ci sono infinite soluzioni intermedie perfette per la tua famiglia e la tua situazione.

Non farti prendere dalla logica del “o tutto o niente”.

Perché la tua soluzione sarà molto più sostenibile nel tempo.

E molte più persone, guardando i tuoi piccoli gesti, semplici ma non banali, potrà esserne ispirata e pensare:

“Ehi, ma posso farlo anche io!”

E se tutti assieme remiamo nella stessa direzione, raggiungeremo un mondo migliore da lasciare alle future generazioni.

Un mondo in cui tutte le persone hanno uguali diritti, non solo sulla carta, e dove ogni differenza sarà davvero un valore aggiunto.

Grazie per ogni tua remata nella giusta direzione 🛶


Ah, e se hai letto fin qui e l’articolo ti è piaciuto mi aiuteresti molto anche solo cliccando sul cuoricino qui sotto.


Te ne sono grata.


Ciao e alla prossima,








[1] Questo modo di crescere ə bambinə si chiama gender-creative parenting o gender-neutral parenting. Scrivimi o lascia un commento se l’argomento ti incuriosisce, potrei scriverne un articolo.

0 commenti

Post correlati

Mostra tutti