Qui condivido le risorse che ti possono essere utili lungo il tuo percorso per la parità. Alcune risorse sono utili a te in quanto genitore che vuole educarsi alla parità ed altre puoi utilizzarle direttamente con i bambini.
In generale, trovo il podcast di Cara, sei maschilista molto valido. Grazie al suo format rende argomenti potenzialmente pesanti interessanti e leggeri da ascoltare.
Questo è un libro che potrebbe aprire gli occhi a molte persone riguardo alle disparità di genere in diversi ambiti del quotidiano. Il formato a fumetto secondo me lo rende adatto anche a chi non ha l’abitudine di leggere.
Un libro che parla del corpo femminile e di tutte le aspettative riposte su di esso. Da leggere per capire da dove arriva la pressione estetica, perché la consapevolezza aiuta nel processo di liberarsene.
Questo al momento è IL LIBRO che consiglio a tutte le persone che vogliono imparare a combattere le piccole e grandi discriminazioni quotidiane, come cita il sottotitolo.
Davvero, se puoi leggere un solo libro, leggi questo.
Un libro semplice ma non banale sul consenso, che mostra bene come tutte le persone siano diverse tra loro e valide. Scritto in rima, può essere letto già a persone molto piccole per educare fin da subito al rispetto per i corpi e per abbattere qualche stereotipo.
Un albo illustrato per riflettere sul tema dell’identità dal punto di vista di una bambina, Giulia. Tutti le dicono che è un maschio mancato, visto che ha un comportamento di genere “maschile”.
Un libro che oltre ad educare alla sessualità e al consenso, aiuta ad abbattere stereotipi e ruoli di genere. Grazie a Bruno, un bambino curioso, eviteremo di creare tabù attorno al tema dei genitali maschili.
Un albo illustrato di una fattura pazzesca, utile per sradicare stereotipi nei bambini e bambine. Consigliato soprattutto per coloro che già fanno affermazioni tipo “il rosa è da femmine”.
Un albo illustrato con tre storie di campionesse paralimpiche per lasciare la prospettiva pietistica che abbiamo della disabilità. In questo libro vengon presentati a bambini e bambine temi ancora tabù come disabilità, malattia, incidenti o adozione.